1°Lezione esempi di programmazione in C: Cosa serve per programmare

1°Lezione esempi di programmazione in C: Cosa serve per programmare

Oggi inizia una nuova serie a puntate ( come per Backtrack e DD-WRT ) che verterà sulla programmazione; infatti si parlerà del linguaggio C, uno dei primi che viene studiato in Università, che permette di realizzare applicazioni anche complesse, utilizzando concetti base. Il linguaggio C viene considerato di alto livello per motivi storici; esso nacque dopo l’assembly, ( basso livello ) poichè esso utilizzava “termini” lontani dal linguaggio parlato e più vicini alla “CPU”. Quindi per poter programmare serviva un linguaggio più vicino al nostro modo di parlare e quindi nacque il C.  Sebbene sia considerato un linguaggio ad alto livello, con l’avvento di Java, si tende a considerare il C un linguaggio di “livello medio”.

Il C è rinomato per la sua efficienza, e si è imposto come linguaggio di riferimento per la realizzazione di software di sistema su gran parte delle piattaforme hardware moderne. La standardizzazione del linguaggio (da parte dell’ANSI prima e dell’ISOpoi) garantisce la portabilità dei programmi scritti in C (standard, spesso detto ANSI C) su qualsiasi piattaforma.

Cosa occorre per programmare ?

Come prima cosa dobbiamo avere un editor di testo che permette di scrivere il programma in file con estensione .c ( poi vedremo meglio come ) e di un compilatore che permette di tradurre quello che abbiamo scritto in linguaggio macchina per poi essere eseguito sul nostro programma. Ecco le soluzioni migliori per i vari sistemi operativi.

  • Linux

L’editor di testo da utilizzare si chiama Gedit che è già presente, mentre è possibile scaricare Nedit. Questi due programmi non sono altro che particolari editor di testo.

  • Mac OS

La soluzione migliore per poter programmare in C è quello di utilizzare Xcode, una soluzione completa che permette di correggere gli errori semantici ( sono errori facili da individuare per il compilatore, mentre gli errori logici no ).

  • Windows

Microsoft Visual C++ –
L’ambiente di sviluppo più famoso del mondo è a pagamento, ma non si deve pensare che sia il migliore disponibile, arrivato alla versione .NET il compilatore C/C++ ha raggiunto un buon grado di maturità anche se fino alla versione 6 era possibile fare programmi che seppur non corretti giravano lo stesso o che andavano in conflitto appena eseguiti. Certamente l’interfaccia ha tutte le carte in regola per essere al top (completamento del testo, possibilità di usare wizard per costruire parti di codice, ed ovviamente integrazione tra le librerie per sviluppare in ambiente Windows e lo stesso linguaggio di programmazione). Il mio consiglio è di comprarlo se c’è una reale esigenza nell’ambito professionale; ai principianti consiglio di aspettare per due motivi, il costo (che però può risultare molto inferiore grazie alle licenze studente) e la difficoltà, almeno iniziale, nel suo utilizzo che sarebbe bene fosse accompagnata da un buon manuale.

Ovviamente per programmare non serve solo un buon software, ma anche tanta teoria. Per imparare come si programma, consiglio il libro

C. Corso completo di programmazione [Brossura] di Paul J. Deitel (Autore), Harvey M. Deitel (Autore)

Nelle prossime puntate verrano commentati alcuni programmi scritti in C, evidenziando i concetti teorici che sono alla base di tali strutture.

L’immagine qui sotto, fa un esempio di programmazione ad oggetti, orientata maggiormente per il mondo Apple.

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